I HAVE A DREAM FIDA- INVITO FINALE fronte SMALL

Apparato grafico di Paolo Tomio

 

2013 I HAVE A  DREAM Collettiva FIDA -Trento

XIV BITM – BORSA INTERNAZIONALE TURISMO MONTANO

Padiglione di P.zza Fiera 21-22 settembre 2013

 

I HAVE A DREAM

Venti di guerra, venti di pace

 

Anche quest’anno, FIDA-Trento avrà il piacere e l’onore di partecipare con una propria collettiva alla 14° Borsa Internazionale del Turismo che si terrà in Piazza Fiera il 21 e il 22 Settembre. Mentre le due precedenti mostre erano state impostatie sul mondo della montagna: “Montagna immaginata” nel 2011 e “Magica montagna” nel 2012, quest’anno il tema è più ambizioso: “I have a dream”.

Poiché il 21 settembre 2013 ricorrerà la Giornata Internazionale della Pace (International Day of Peace) istituita dall’O.N.U. per rafforzare gli ideali di pace in tutto il mondo, ci è sembrato doveroso per un’associazione di artisti esprimere la nostra adesione – totale e incondizionata – al tema della Pace che rimane tuttora un sogno lontano e irraggiungibile.

Il titolo della mostra “I have a dream” si riferisce, ovviamente, al ‘sogno’ nel celebre discorso di Martin Luther King del 28 agosto del 1963. Esattamente cinquanta anni fa. Il 4 aprile 1968 King moriva colpito da un fucile di precisione. Quale é la relazione della montagna con il sogno di Luther King?

La montagna è nata centinaia di milioni di anni fa ed è, da sempre, un sistema in equlibrio con la natura mentre l’uomo, nelle sue poche migliaia di anni di presenza sulla Terra, è quasi riuscito a distruggere, in modo egoisticamente irresponsabile, sè stesso e l’ambiente in cui vive.

Natura e Pace non possono che essere strettamente intrecciate tra di loro perché figlie di uno stesso pensiero che vede gli uomini non padroni della Terra ma solo figli e ospiti che durano l’arco di una vita e poi ritornano semplicemente alla Terra.

L’arte che, come  prodotto umano è soggetta al nostro stesso destino di durare il tempo di una stagione, forse,  può dare il suo contributo per trasformare il pensiero del ‘rettile’ che è ancora in noi.

PAOLO TOMIO